Chi siamo?

PiCo è la prima piattaforma in Italia che propone percorsi di formazione continua in Psicomotricità, online e in presenza, dove aspetti teorici si integrano a stimoli pratici e sperimentazioni personali.

PiCo è nata per soddisfare il bisogno di formazione in Psicomotricità attraverso proposte originali, innovative e coinvolgenti.

PiCo è composto da un team di esperti che arriva da diversi ambiti della Psicomotricità e condivide professionalità, competenza e passione.

PiCo è la Psico senza la S: la Psicomotricità senza i bambini, ma con i bambini sempre in mente.

Margherita Bauducco

Nata professionalmente come Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica, dal mondo adulto mi accorgo di voler tornare […]

Fabio Porporato

Mi ha sempre affascinato lo sguardo un po’ sbilenco e irriverente che hanno i bambini. […]

Cosa vogliamo?

PiCo propone percorsi di formazione di qualità che rappresentano un’opportunità di crescita professionale e personale. Riteniamo che l’aggiornamento sia un bisogno strutturale di ogni professionista che si occupa di Psicomotricità.

PiCo si occupa di pensare e progettare nei minimi dettagli, insieme ai membri del suo team, corsi di formazione continua in Psicomotricità.

PiCo crede nelle contaminazioni, nelle sperimentazioni e per questo troverete ogni mese corsi innovativi e pensati con cura.

PiCo è dedicato agli psicomotricisti e, più in generale, a tutti i professionisti operanti all’interno del mondo della Psicomotricità.

IL BAMBINO CHE SEI STATO

Sabato 10 Aprile 2021 
h. 9.00 – 12.30  

Un viaggio nel mondo della propria infanzia

Il corso propone un viaggio esperienziale alla ricerca del proprio Bambino interiore. Sarà un viaggio indietro nel tempo per scoprire le tracce della nostra storia ed osservare come queste ci “parlino” ancora oggi a distanza di tanti anni.

Il percorso affonda le sue radici teoriche nel pensiero di Alice Miller, psicologa e psicanalista svizzera che ha incentrato la sua attività di ricerca e di cura sulla realtà infantile e le conseguenze di un’educazione violenta, repressiva o anaffettiva.

Il viaggio affronterà le seguenti tappe:

  • Perché è importante conoscere la propria storia?
  • Storie passate, emozioni e racconti di Bambini di ieri.
  • Come l’amore (in)condizionato determina le traiettorie della nostra vita.
  • Gli indizi della presenza del passato sul presente.
  • Le difese: come (ci) proteggiamo (dal)la nostra storia.
  • Come uscirne e ritrovare il proprio Bambino interiore

Noemi Zenzale si presenta.

Al termine del corso verrà rilasciato attestato di partecipazione e materiale didattico.

 

online

3.5 h

70

LA VISIONE COME NON L’AVETE MAI VISTA: dalla pratica alla teoria

Sabato 17 Aprile 2021 
h. 9.00 – 12.30 e 14.00 – 16.00

Avrete sentito parlare mille volte di visione, in termini anatomici e/o fisiologici.

Tutto chiaro, allora: ci sono gli occhi, che si occupano di portare le immagini al cervello.

Avrete sentito parlare di “vizi di refrazione”, quando il fuoco non cade sulla retina: miopia, ipermetropia, astigmatismo…

Quello che è più difficile comprendere è perché un bimbo perfettamente corretto, con occhiali o lenti, o un bimbo perfettamente emmetrope, dovrebbe preferire avvicinarsi al foglio per leggere, o stare storto con il capo.

O perché un bimbo perfettamente corretto con occhiali o lenti, o un bimbo perfettamente emmetrope dovrebbe preferire guardare da sopra l’occhiale.

O ancora perché un bimbo senza evidenti segni patologici di congiuntivite o altro dovrebbe, durante l’attività prossimale (lettura e scrittura), presentare sintomi astenopici come il bruciore, la lacrimazione, l’aumento dell’ammiccamento.

Proveremo a rispondere a tutte queste domande attraverso un piccolo percorso neurologico, partendo dal momento in cui la luce cade sulla retina, tentando di dimostrare quanto gli occhi siano organi essenziali che, insieme agli altri sensi, partecipano a costruire un’immagine nel nostro cervello, e quanto le esperienze passate ci aiutino a “trarre significato” da ciò che vediamo, che crediamo di vedere, o che crediamo di aver visto.

Proveremo a spiegarlo in termini teorici, ma soprattutto pratici, sperimentando la visione e le sue regole, e ad integrarle con le altre abilità motorie, percettive, di spazio e tempo.

In altre parole, “giocheremo con la Multisensorialità” per trasferire le esperienze pratiche e teoriche nella pratica professionale di tutti i giorni.

Silvio Rapaglià si presenta.

Al termine del corso verrà rilasciato attestato di partecipazione e materiale didattico.

online

5.5 h

90

IL BAMBINO PARLATORE TARDIVO

Sabato 24 Aprile 2021 
h. 9.00 – 12.30  

Come stimolare il linguaggio e la comunicazione

Lo sviluppo del linguaggio è un processo caratterizzato da una grande variabilità interindividuale. Ogni bambino, infatti, sviluppa il linguaggio secondo i propri tempi e le proprie capacità. Tuttavia, si riconoscono alcune tappe principali da raggiungere, affinché vi sia uno sviluppo armonico delle competenze linguistico-comunicative.
In questo corso si daranno anche dei consigli specifici per stimolare il linguaggio anche durante le sedute di psicomotricità nei casi in cui non è necessario un intervento logopedico mirato.

Il corso si prefigge lo scopo di formare gli operatori rispetto alle seguenti aree di interesse:

  • Concetti teorici dello sviluppo fisiologico del linguaggio del bambino (con visione di video)
  • Campanelli d’allarme di un alterato sviluppo linguistico (parlatori tardivi): quando inviare ad un logopedista e quando sono sufficienti i consigli sulla stimolazione linguistica?
  • Consigli sulla stimolazione del linguaggio del bambino dagli 0 ai 3 anni
  • Confronto

Giulia Rancan si presenta

Al termine del corso verrà rilasciato attestato di partecipazione e materiale didattico.

online

3.5 h

70

Presentazione

Ecco chi siamo, cosa facciamo e come lo facciamo.

Settembre 1, 2020

Nuovi inizi

Ci sono stati tempi nei quali Settembre era un mese difficile e faticoso per me. Perché rappresentava, prima di tutto, la fine delle vacanze ed iniziava di nuovo la solita vita con i soliti ritmi.

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Luglio 16, 2020

Sostare nella fatica. So stare nella fatica?

Ci sono alcuni giorni nei quali fare un lavoro di cura con i bambini è […]

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Luglio 16, 2020

Lo sguardo

All’inizio fu il contatto, poi il contatto si trasformò e lo sguardo accorciò le distanze. […]

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Luglio 16, 2020

Scattiamoci

Quando si è talmente presi dal creare lo scatto giusto con la giusta apertura, la […]

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Giugno 17, 2020

Quando tutto va storto, resta storto anche tu!

Oggi è un giorno strano, uno di quei giorni nei quali tutto va storto e […]

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Picopillole

“Divenire sensibili alla comunicazione vuol dire prima di tutto essere consapevoli dello scambio di messaggi tra me e l’altro. Riuscire a comprendere in cosa consiste questo messaggio tonico emozionale in me stesso, vuol dire sapere cosa dico a me stesso e cosa trasmetto all’altro. Leggere nell’altro tale dialogo può aiutare a comprendere il suo cammino interiore nel senso letterale di prendere con sé.”

J. Lerminiaux

“Il corpo in movimento, nella sua agitazione emozionale e creatrice, non è ammesso nella scuola se non durante la “ricreazione”… É la vita troppo a lungo contenuta che esplode. Da parte nostra, è precisamente questa vita, questo movimento, che ci interessano e con i quali vogliamo lavorare, perché sono la sola espressione autentica del bambino:”

A. Lapierre, B. Aucouturier

”Se il bambino saprà giocare e vivere bene il proprio corpo nelle emozioni suscitate dal piacere del gioco sensomotorio, lentamente potrà superare la paura che blocca l’uso del linguaggio”

G. Nicolodi

Contattaci per informazioni: formazione@picomotricita.it

| Fabio Porporato tel. +39 347 8962726 - P.IVA 10811970010 | Margherita Bauducco tel. +39 340 6510761 - P.IVA 10806720016

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