Corsi Attivi


IL BAMBINO CHE SEI STATO


il bambino che sei stato

online

3.5 h

70

Docente: Noemi Zenzale

Sabato 10 Aprile 2021 
h. 9.00 – 12.30  

Un viaggio nel mondo della propria infanzia

Il corso propone un viaggio esperienziale alla ricerca del proprio Bambino interiore. Sarà un viaggio indietro nel tempo per scoprire le tracce della nostra storia ed osservare come queste ci “parlino” ancora oggi a distanza di tanti anni.

Il percorso affonda le sue radici teoriche nel pensiero di Alice Miller, psicologa e psicanalista svizzera che ha incentrato la sua attività di ricerca e di cura sulla realtà infantile e le conseguenze di un’educazione violenta, repressiva o anaffettiva.

Il viaggio affronterà le seguenti tappe:

  • Perché è importante conoscere la propria storia?
  • Storie passate, emozioni e racconti di Bambini di ieri.
  • Come l’amore (in)condizionato determina le traiettorie della nostra vita.
  • Gli indizi della presenza del passato sul presente.
  • Le difese: come (ci) proteggiamo (dal)la nostra storia.
  • Come uscirne e ritrovare il proprio Bambino interiore

Noemi Zenzale si presenta.

Al termine del corso verrà rilasciato attestato di partecipazione e materiale didattico.

 

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LA VISIONE COME NON L’AVETE MAI VISTA: dalla pratica alla teoria


corso visione e psicomotricità

online

5.5 h

90

Docente: Silvio Rapaglià

Sabato 17 Aprile 2021 
h. 9.00 – 12.30 e 14.00 – 16.00

Avrete sentito parlare mille volte di visione, in termini anatomici e/o fisiologici.

Tutto chiaro, allora: ci sono gli occhi, che si occupano di portare le immagini al cervello.

Avrete sentito parlare di “vizi di refrazione”, quando il fuoco non cade sulla retina: miopia, ipermetropia, astigmatismo…

Quello che è più difficile comprendere è perché un bimbo perfettamente corretto, con occhiali o lenti, o un bimbo perfettamente emmetrope, dovrebbe preferire avvicinarsi al foglio per leggere, o stare storto con il capo.

O perché un bimbo perfettamente corretto con occhiali o lenti, o un bimbo perfettamente emmetrope dovrebbe preferire guardare da sopra l’occhiale.

O ancora perché un bimbo senza evidenti segni patologici di congiuntivite o altro dovrebbe, durante l’attività prossimale (lettura e scrittura), presentare sintomi astenopici come il bruciore, la lacrimazione, l’aumento dell’ammiccamento.

Proveremo a rispondere a tutte queste domande attraverso un piccolo percorso neurologico, partendo dal momento in cui la luce cade sulla retina, tentando di dimostrare quanto gli occhi siano organi essenziali che, insieme agli altri sensi, partecipano a costruire un’immagine nel nostro cervello, e quanto le esperienze passate ci aiutino a “trarre significato” da ciò che vediamo, che crediamo di vedere, o che crediamo di aver visto.

Proveremo a spiegarlo in termini teorici, ma soprattutto pratici, sperimentando la visione e le sue regole, e ad integrarle con le altre abilità motorie, percettive, di spazio e tempo.

In altre parole, “giocheremo con la Multisensorialità” per trasferire le esperienze pratiche e teoriche nella pratica professionale di tutti i giorni.

Silvio Rapaglià si presenta.

Al termine del corso verrà rilasciato attestato di partecipazione e materiale didattico.

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IL BAMBINO PARLATORE TARDIVO


Parlatori tardivi linguaggio

online

3.5 h

70

Docente: Giulia Rancan

Sabato 24 Aprile 2021 
h. 9.00 – 12.30  

Come stimolare il linguaggio e la comunicazione

Lo sviluppo del linguaggio è un processo caratterizzato da una grande variabilità interindividuale. Ogni bambino, infatti, sviluppa il linguaggio secondo i propri tempi e le proprie capacità. Tuttavia, si riconoscono alcune tappe principali da raggiungere, affinché vi sia uno sviluppo armonico delle competenze linguistico-comunicative.
In questo corso si daranno anche dei consigli specifici per stimolare il linguaggio anche durante le sedute di psicomotricità nei casi in cui non è necessario un intervento logopedico mirato.

Il corso si prefigge lo scopo di formare gli operatori rispetto alle seguenti aree di interesse:

  • Concetti teorici dello sviluppo fisiologico del linguaggio del bambino (con visione di video)
  • Campanelli d’allarme di un alterato sviluppo linguistico (parlatori tardivi): quando inviare ad un logopedista e quando sono sufficienti i consigli sulla stimolazione linguistica?
  • Consigli sulla stimolazione del linguaggio del bambino dagli 0 ai 3 anni
  • Confronto

Giulia Rancan si presenta

Al termine del corso verrà rilasciato attestato di partecipazione e materiale didattico.

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DISPRASSIA E DISGRAFIA: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA


Corso Disprassia disgrafia

online

3.5 h

70

Docente: Martina Verdese

Sabato 27 Febbraio 2020 
h. 9.00 – 12.30  

L’evoluzione dall’età prescolare in poi: la valutazione, l’educazione, la terapia

L’identificazione precoce dei segnali di allarme, dei segni e sintomi relativi alla disprassia gettano la base per un intervento precoce, preciso ed efficace fin dalla scuola dell’infanzia. Ma una diagnosi di disprassia in età prescolare può essere predittivo di una disgrafia durante la Scuola Elementare?

I principali sistemi di classificazione e diagnosi dei disturbi del neurosviluppo, tra cui il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – Edizione IV TR (DSM IV-TR), per molto tempo hanno inquadrato all’interno della classe dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento scolastico la Disgrafia. Essa è, per definizione, un disturbo dell’apprendimento e dell’automatizzazione della grafia, che si manifesta con una difficoltà nell’abilità motoria della scrittura.
All’interno dell’ultima edizione del DSM-5, tuttavia, la diagnosi e il termine di disgrafia hanno subito un’importante trasformazione. Non vi è loro traccia, infatti, all’interno dei Disturbi dell’Apprendimento scolastico, se non in un breve cenno alla possibilità che i bambini con DSA possano presentare una “perdita di espressione scritta”, intesa anche in termini di qualità motoria della grafia.

Troviamo invece il termine di disgrafia tra i segni e le caratteristiche del Disturbo di Sviluppo della Coordinazione Motoria, le cui implicazioni sensoriali, di coordinazione oculo-manuale e oculo-motoria globale, di motricità fine, di postura, delle funzioni esecutive, trovano nell’approccio terapeutico integrato del TNPEE e nell’intervento neuropsicomotorio centrato su interazione tra funzioni e strutture corporee, specifico per fasce di età e per singoli
stadi di sviluppo, una risposta coerente con la complessità del disturbo.

Spesso, ci troviamo di fronte a bambini con DISGRAFIA e/o DISPRASSIA che manifestano diverse comorbidità tra cui Disturbi d’ansia, Disturbi del comportamento, Disturbi dell’umore, ADHD (Deficit dell’attenzione e iperattività), Disturbi di carattere somatico. Il bambino può anche dimostrare ridotto interesse e motivazione nello studio o nella vita quotidiana, scarsa autostima, difficoltà nel ragionamento logico…generando un circolo vizioso di potenziamento reciproco.

Il corso si prefigge lo scopo di formare gli operatori rispetto alle varie aree di interesse relative all’individuazione dei segni e sintomi precoci della disprassia, analizzandola in ottica evolutiva come un continuum verso la disgrafia. Si getteranno le basi teoriche per individuare e valutare i due disturbi e attraverso attività pratiche a anche esperienziali si forniranno spunti educativo/terapeutici per supportare lo sviluppo del bambino, la sfera emotiva e le abilità prassiche e grafomotorie.

Martina Verdese si presenta.

Al termine del corso verrà rilasciato attestato di partecipazione e materiale didattico.

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I RITMI DEL FLUSSO DI TENSIONE MUSCOLARE NELLO SVILUPPO DEL BAMBINO


online

3.5 h

70

Docente: Fiorella Rubino

Sabato 20 Febbraio 2021 
h. 9.00 – 12.30  

Dal Profilo di Movimento di Kestenberg  al flusso di tensione per un’analisi del movimento e delle prime interazioni

Manifestazione della qualità elastica del tessuto vivente nella relazione tra muscoli agonisti e antagonisti, il flusso di tensione muscolare esprime impulsi, bisogni ed emozioni del bambino. Già nel feto e nel neonato sono presenti variazioni ritmiche delle sue qualità che risultano in relazione con le funzioni fisiologiche e che costituiscono modalità di ricerca della gratificazione a un bisogno primario fisico o emotivo legato alle tappe di sviluppo.

Ritmi e attributi del flusso di tensione muscolare raccontano del modo in cui il bambino nel corso dello sviluppo impara a gestire e a rapportarsi con la realtà interna ed esterna. Osservabili in qualsiasi fase evolutiva anche nel più piccolo movimento di una parte del corpo, essi parlano delle attitudini e del temperamento della persona, descrivono il suo modo di esprimere gli affetti, manifestano l’equilibrio fra la spontaneità e il controllo nel comportamento.

In questo corso affronteremo l’argomento introducendo il Profilo di Movimento Kestenberg. Alternando momenti teorici ed esperienze pratiche, esploreremo la rassegna di pattern motori che questo sistema di osservazione e analisi del movimento offre, soffermandoci sulla connessione da esso evidenziata con processi psicologici specifici in relazione alle diverse tappe di sviluppo del bambino.

Verrà inoltre evidenziata l’utilità di questo modello nella pratica professionale di terapisti e non terapisti con approcci teorici differenti, quale supporto all’osservazione e alla comprensione del movimento in termini evolutivi.

Fiorella Rubino si presenta.

Al termine del corso verrà rilasciato attestato di partecipazione e materiale didattico.

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Contattaci per informazioni: formazione@picomotricita.it

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