Scattiamoci


Quando si è talmente presi dal creare lo scatto giusto con la giusta apertura, la giusta esposizione, i giusti tempi, non ci si rende conto della bellezza inestimabile e della complessità che stiamo fotografando.

Eppure quando scattiamo, con una reflex o con il nostro cellulare, in quell’istante stiamo parlando di noi: ogni decisione che prendiamo – dalla luce, alla posizione, alla messa a fuoco – esprime un nostro assetto interno.

Ma non ne siamo consapevoli, se non ci soffermiamo e non ci osserviamo.

E per fortuna, alle volte, qualcuno ci ferma e ci scatta.

E lì ci guardiamo, ci osserviamo, alle volte non ci riconosciamo, altre abbiamo timore di riconoscerci.

Rivedersi, riguardarsi, anche riascoltarsi può essere fonte di ansia, perché potrebbe cadere quell’immagine che noi abbiamo di noi stessi. Stiamo in quel momento facendo un percorso dall’esterno verso l’interno, per poi ritornare all’esterno: ci scopriamo nella nostra sana imperfezione, facendo crollare il muro dell’onnipotenza e della perfezione, e forse ci vediamo davvero.

Eppure, il nostro lavoro è il baluardo dell’osservazione in spontaneo, ma quando tocca a noi osservarci, ci amiamo?

E mentre noi siamo intenti a scattare fotogrammi di vita di altri, quando qualcuno ci ferma e ci scatta riusciamo a rimanere comunque in contatto con tutte le nostre parti, anche quelle che più ci creano disagio e sofferenza? Ci comprendiamo?

Siamo da sempre i più grandi giudici di noi stessi alle volte e noi ci guardiamo come siamo stati guardati, ci abbracciamo e ci colpevolizziamo come è successo in un tempo lontano.

E così c’ è bisogno di qualcuno che ti fermi, che ti scatti e c’è bisogno di darsi un’altra chance, trovare altre vie, concedersi un’altra opportunità che forse non è stata data un tempo.

Henry Cartier-Bresson ci ricorda che “Non è la mera fotografia che mi interessa. Quel che voglio catturare è quel minuto parte della realtà”, e voi, cosa volete catturare?

La psicomotricità, in tutte le età, ed anche all’interno della propria formazione professionale, ha questo potere di fermo immagine ed è la miglior reflex che si possa trovare.

Siate gentili con voi stessi.

Margherita Bauducco

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